15 luglio 2020

Ciao Blu, come stai?
Lo so, sono scomparsa. Questa volta ho una scusa più che valida perché non aspettavo altro che assaporare quest’estate.
L’ultima volta che abbiamo parlato stavo facendo lo valigia (o meglio lo zaino) a poche ore dalla bramata partenza.
Passeggiare (ebbene si, ora si può dire) per tutta Italia, da sopra a sotto, da destra a sinistra e sai, se chiudo gli occhi sento ancora il mio cuore battere così veloce, come se bussasse sulla gabbia toracica, impaziente come me di uscire fuori e finalmente allontanarsi.
Quanto tempo siamo stati chiusi dentro? Ho perso il conto al quinto giorno. Numerano le giornate i i reclusi che sanno quanto gli resta da scontare prima di riassaporare l’aria buona. Noi mica lo sapevamo, ma se all’inizio potevamo sentirci uccelli in gabbia, poi l’abbiamo capito che il solo restare fermi ci avrebbe permesso di muoverci. 

Non voglio più pensare allo sconforto, voglio pensare ai minuti sereni, alle ore piene.